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Vangelo del Giorno

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Festa di Sant'Antonio di Padova 2020

Domenica 31 Maggio

Ore 19:00 Santa Messa con inizio tredicina

 

Venerdì 12 Giugno

Ore 16:30 Benedizione dei bambini ed omaggio floreale al santo, presso Piazzale Ibico

Ore 18:30 Santo Rosario a seguire Santa Messa, presso Piazzale Ibico

 

Sabato 13 Giugno - Festa di Sant'Antonio

SS. Messe ore 7:30 - 8:30 - 10:30 - 11:30, presso Piazzale Ibico

Ore 18:30 Messa prefestiva del Corpus Domini, presso Piazzale Ibico

 

Dopo la Santa Messa ci sarà un momento di preghiera rivolta a Sant'Antonio e benedizione con la reliquia del santo

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Indicazioni per partecipare alla Messa

Da Lunedi 18 maggio si potrà ritornare in chiesa con Ie precise disposizioni del Governo e deIIa Conferenza Episcopale italiana. Le Messe saranno celebrate neIIa chiesa parrocchiale con una capienza di 100 posti a sedere.

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Capitolo II - L’umile coscienza di se'

1. L’uomo, per sua natura, anela a sapere; ma che importa il sapere se non si ha il timor di Dio? Certamente un umile contadino che serva il Signore e` piu` apprezzabile di un sapiente che, montato in superbia e dimentico di cio` che egli e` veramente, vada studiando i movimenti del cielo. Colui che si conosce a fondo sente di valere ben poco in se stesso e non cerca l’approvazione degli uomini. Dinanzi a Dio, il quale mi giudichera` per le mie azioni, che mi gioverebbe se io anche possedessi tutta la scienza del mondo, ma non avessi l’amore? Datti pace da una smania eccessiva di sapere: in essa, infatti, non troverai che sviamento grande ed inganno. Coloro che sanno desiderano apparire ed essere chiamati sapienti. Ma vi sono molte cose, la cui conoscenza giova ben poco, o non giova affatto, all’anima. Ed e` tutt’altro che sapiente colui che attende a cose diverse da quelle che servono alla sua salvezza. I molti discorsi non appagano l’anima; invece una vita buona rinfresca la mente e una coscienza pura da` grande fiducia in Dio. Quanto piu` grande e profonda e` la tua scienza, tanto piu` severamente sarai giudicato, proprio partendo da essa; a meno che ancor piu` grande non sia stata la santita` della tua vita.
2. Non volerti gonfiare, dunque, per alcuna arte o scienza, che tu possegga, ma piuttosto abbi timore del sapere che ti e` dato. Anche se ti pare di sapere molte cose; anche se hai buona intelligenza, ricordati che sono molte di piu` le cose che non sai. Non voler apparire profondo (Rm 11,20;12,16); manifesta piuttosto la tua ignoranza. Perche´ vuoi porti avanti ad altri, mentre se ne trovano molti piu` dotti di te, e piu` esperti nei testi sacri? Se vuoi imparare e conoscere qualcosa, in modo spiritualmente utile, cerca di essere ignorato e di essere considerato un nulla. E` questo l’insegnamento piu` profondo e piu` utile, conoscersi veramente e disprezzarsi. Non tenere se stessi in alcun conto e avere sempre buona e alta considerazione degli altri; in questo sta grande sapienza e perfezione.
3. Anche se tu vedessi un altro cadere manifestamente in peccato, o commettere alcunche´ di grave, pur tuttavia non dovresti crederti migliore di lui; infatti non sai per quanto tempo tu possa persistere nel bene. Tutti siamo fragili; ma tu non devi ritenere nessuno piu` fragile di te.

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