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Perdono d'Assisi

Mercoledì 1 Agosto

Pellegrinaggio penitenziale a piedi per Seminara alla Basilica Madonna dei poveri

Raduno ore 17:30 presso la nostra Parrocchia.

Partenza ore 18:00 dalla nostra Parrocchia.

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Solennità del Serafico Padre Francesco

SPUNTI DI RIFLESSIONE
Dio è umile!

S. Francesco di Assisi è rimasto folgorato da un atteggiamento di Dio, che, in Gesù diventa chiaro e manifesto come un raggio di luce: Dio è umile! Gesù, del resto, l'ha detto esplicitamente: «Imparate da me che sono mite e umile di cuore». Nelle «Lodi di Dio Altissimo» Francesco estasiato esclama: «Tu sei umiltà!».
Dio è umile! E l'umiltà non consiste principalmente nell'essere piccoli, perché uno può essere piccolo e arrogante nello stesso tempo; non consiste neppure nel sentirsi piccoli e senza valore, perché questo può nascere anche da un complesso di inferiorità; non consiste neanche nel dichiararsi piccoli, perché molti dicono di non valere niente, senza però credere veramente a quanto dicono. L'umiltà consiste essenzialmente nel farsi piccoli e questa è l'umiltà di Dio! Dio, Altissimo e Onnipotente, è Colui che scende, è Colui che ama scendere e farsi piccolo per donarsi agli uomini nell'abbraccio di un infinito amore.
Perché nasce dall'amore
Perché Dio è umile? Ci può aiutare un'affermazione nitida della Scrittura: «Dio è Amore» (1 Gv 4,8.16). Ma cos'è l'Amore? L'Amore, nella sua verità divina e non nella caricatura coniata dagli uomini, è dono gratuito di sé: Dio pertanto, proprio perché è Amore, è un mistero di dono infinito. Ma se Dio è dono infinito di sé, Dio non conosce alcuna forma di egoismo: Egli dona soltanto; e, nei confronti degli uomini, Dio può donare soltanto facendosi piccolo e scendendo nella nostra povera storia per riempirla del mistero del suo Amore. Se questo è il mistero intimo di Dio, noi potremmo incontrare Dio soltanto avvicinandoci alla sua umiltà: noi dobbiamo scendere (e ne abbiamo mille motivi!) e, nel discendere, troveremo la sorpresa di incontrare Dio, perché Dio è umiltà!
S. Francesco: come Gesù
Stupendamente, il Celano, contemplando S. Francesco appena morto e deposto nudo per terra, scrisse: «In lui appariva l'immagine della croce e della passione dell'Agnello immacolato che lavò i peccati del mondo; sembrava di fresco deposto dalla croce, con le mani e i piedi trapassati dai chiodi e dal lato destro come ferito da lancia».
Forse l'immagine più espressiva realizzata dall'arte raffigurativa sul Poverello di Assisi è quella del Murillo, che ci mostra S. Francesco stigmatizzato nell'atto di abbracciare e di essere abbracciato da Gesù Crocifisso.
Gesù e S. Francesco: due poveri e due crocifissi. Il sogno di S. Francesco si è realizzato: sposare la povertà crocifissa sulla croce, per essere Uno con Gesù, "povero e crocifisso".

LA PAROLA PER ME OGGI
Charles de Foucauld arrivò ad esclamare: «Mio Dio, un tempo credevo che per arrivare a te fosse necessario salire : ora ho capito che bisogna scendere : scendere nell'umiltà!». È un viaggio che tutti siamo chiamati a fare: ne vale la pena perché si tratta di poter incontrare Dio!

San Francesco

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